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DiGerardo Failla

Consulenza Covid-19

L’attuale situazione emergenziale dovuta alla epidemia da nuovo coronavirus (Covid-19) ha fatto emergere una serie di criticità in materia di sicurezza e salute, negli ambiti lavorativi e non.

Molte imprese che credevano di operare in condizione di regolarità, anche da prima, si sono dovute necessariamente scontrare con obblighi normativi, sostanziali e formali, molto stringenti.

I protocolli di contenimento prevedono una serie di misure preventive e protettive. Purtroppo la non organicità di giurisdizione e coordinamento tra enti locali e nazionali ha generato un livello non trascurabile di confusione ed incertezza. Si intende che per alcune aziende, in virtù delle loro peculiari attività, potrebbe essere necessaria l’attuazione di protocolli di maggiore livello.

INFORMAZIONE: Il Datore di lavoro è tenuto ad informare tutti i lavoratori nonché fornitori ed utenti, circa le disposizione delle autorità, le misure di contenimento, la regolamentazione degli accessi in azienda.

MODALITÀ’ DI INGRESSO IN AZIENDA: Le modalità di accesso in azienda devono tenere conto delle pregresse potenziali situazioni di esposizione e delle attuali condizioni di salute dei lavoratori (soggetti fragili) attuando protocolli di contenimento adeguati.

MODALITÀ’ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI: I fornitori esterni devono operare secondo modalità e tempi finalizzati alla compartimentazione delle loro attività, per ridurre le occasioni di contatto con il personale interno coinvolto.

PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA: Il Datore di lavoro deve assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago, nonché degli autoveicoli aziendali.

PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI: Le persone presenti in azienda devono adottare tutte le precauzioni igieniche per il contenimento del contagio.

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE: Fatto salvo l’adozione, in via primaria, delle procedure di prevenzione, qualora ci si trovi nelle condizioni di non poter rispettare, per motivi strettamente contingenti, le distanze minime di sicurezza e non siano possibili altre soluzioni organizzative, è necessario l’uso delle mascherine e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.

GESTIONE SPAZI COMUNI: L’accesso agli spazi comuni (es. mense aziendali, servizi e spogliatoi) deve essere strettamente contingentato. Deve essere prevista una idonea ventilazione, un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi ed il mantenimento della distanza di sicurezza prevista tra le persone.

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE: Le imprese dovranno necessariamente porre in essere una serie di misure di riorganizzazione, allo scopo di limitare quanto più possibile le situazioni di esposizione potenziale ed assembramento: Chiusura dei reparti non produttivi o non vitali; Rimodulazione dei livelli produttivi; Turnazione dei dipendenti; Utilizzo dello smart-working per tutte quelle attività che possono essere svolte a distanza.

GESTIONE ENTRATA E USCITA DEI DIPENDENTI: Le attività e l’accesso (in entrata ed uscita) dei dipendenti, deve essere organizzata favorendo la modalità a scaglioni ed evitando i sovraffollamenti.

ALTRE ATTIVITÀ: Sono vietate tutte le attività non indispensabili “in presenza”. Deve essere garantita la distanza di sicurezza interpersonale tra i partecipanti e un’adeguata pulizia e aerazione dei locali. Sono annullati tutti gli eventi, anche formativi, interni all’azienda, fatto salvo quelli che possono essere svolti in modalità a distanza.

GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA: Nel caso in cui una persona  sviluppi i sintomi dell’infezione, si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria ed all’isolamento degli altri presenti nel reparto. L’azienda dovrà immediatamente avvertire le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute. L’azienda collaborerà con le Autorità sanitarie per la definizione degli eventuali “contatti stretti” della persona risultata positiva al tampone COVID-19, al fine di permettere alle autorità di applicare le necessarie e opportune misure di quarantena.

SORVEGLIANZA SANITARIA – MEDICO COMPETENTE – RLS: La sorveglianza sanitaria potrà proseguire rispettando le misure igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute. Le attività del medico competente devono essere svolte in consultazione con il Datore di lavoro, il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) ed il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS/RLST).