La valutazione dell’efficacia in materia di formazione

Il recente Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Repertorio Atti n. 59/CSR), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, ha rinnovato il quadro normativo della formazione obbligatoria per la sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, in conformità all’articolo 37 del Decreto Legislativo 81/08.

Una novità significativa introdotta da questa normativa è l’obbligo per i datori di lavoro di misurare l’efficacia della formazione nel corso dell’attività lavorativa dei dipendenti.

La misurazione dell’efficacia: Oltre l’adempimento formale

La misurazione dell’efficacia non rappresenta un mero dovere amministrativo, bensì un meccanismo fondamentale per verificare e quantificare l’effettivo mutamento prodotto dalla formazione nei partecipanti, considerando:

  • Assorbimento delle informazioni: Verifica della comprensione dei principi teorici riguardanti i pericoli e le strategie preventive
  • Costruzione di competenze: Capacità di implementare concretamente le metodologie di sicurezza acquisite
  • Modificazione comportamentale: Adozione reale di condotte più sicure nell’ambiente lavorativo
  • Crescita della consapevolezza: Sviluppo di una percezione più acuta dei rischi e del valore della sicurezza

Metodologie di misurazione secondo la nuova normativa

Il rinnovato Accordo e le relative direttive operative propongono differenti approcci e gradi di valutazione:

1. Gradi di misurazione (secondo il framework di Kirkpatrick):

Primo Grado – Soddisfazione/Gradimento. Rileva l’apprezzamento dei partecipanti verso il percorso formativo (attraverso questionari di soddisfazione distribuiti al termine della formazione). Questo grado, benché utile, non quantifica l’efficacia in termini di acquisizione o trasformazione comportamentale.

Secondo Grado – Acquisizione. Controlla l’effettiva acquisizione di conoscenze e competenze attraverso:

  • Verifiche conclusive obbligatorie: La nuova normativa stabilisce l’obbligo di controlli finali per tutti i percorsi formativi e di aggiornamento, con risultati da documentare in verbale
  • Esami: Con quesiti a scelta multipla o a risposta libera
  • Colloqui: Per verificare la profondità della comprensione

Terzo Grado – Applicazione Pratica/Comportamento. Rappresenta il grado essenziale per la misurazione dell’efficacia. Valuta se le conoscenze e competenze acquisite vengono concretamente utilizzate sul posto di lavoro e se i comportamenti dei dipendenti si sono modificati.

La verifica avviene a distanza temporale dalla formazione (settimane, mesi, anno) tramite:

  • Liste di controllo osservazionale: Osservazione diretta delle condotte lavorative durante l’esecuzione dei compiti, verificando l’uso appropriato dei dispositivi di protezione, delle attrezzature e il rispetto delle procedure operative
  • Liste di controllo auto-valutative: Questionari attraverso cui i dipendenti valutano la propria implementazione delle misure di sicurezza
  • Questionari per il personale: Per valutare la percezione del rischio e la conoscenza delle misure di sicurezza aziendali

Quarto Grado – Impatti/Ricaduta Organizzativa. Valuta l’influenza complessiva della formazione sull’organizzazione, considerando:

  • Analisi degli infortuni aziendali (modello prima-dopo): Misurazione dell’incidenza infortunistica e dei “mancati infortuni” prima e dopo l’intervento formativo. Se l’analisi rivela criticità, devono essere considerate azioni correttive
  • Indicatori di prestazione (KPI): Definiti preventivamente dalla direzione per misurare l’impatto formativo su aspetti specifici (riduzione infortuni, incremento segnalazioni mancati infortuni, miglioramento aderenza alle procedure)
  • Diminuzione delle patologie professionali
  • Miglioramento dell’atmosfera di sicurezza in azienda

2. Modalità specifiche di controllo dell’efficacia durante l’attività lavorativa

L’Accordo sottolinea l’importanza di valutare l’efficacia durante l’esecuzione del lavoro, a distanza temporale dalla conclusione del corso.

Questo comporta la necessità di:

  • Stabilire indicatori precisi: Prima della formazione è essenziale determinare quali comportamenti o risultati si intendono raggiungere e come verranno misurati
  • Monitoraggio costante: La valutazione non è un evento isolato, ma un processo continuativo
  • Coinvolgimento di RSPP e preposti: Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e i preposti (che hanno un ruolo fondamentale nella supervisione dei lavoratori) sono figure centrali nella valutazione operativa

3. Elementi da considerare nella valutazione

  • Ambiente aziendale: Le metodologie di valutazione devono essere calibrate sulle specifiche necessità e sul contesto dell’azienda
  • Finalità della formazione: La valutazione deve sempre collegarsi agli obiettivi prestabiliti del corso
  • Partecipazione dei lavoratori: È importante includere i lavoratori nel processo valutativo per raccogliere feedback significativi
  • Documentazione: Tutte le attività valutative devono essere registrate e conservate per almeno 10 anni, secondo quanto previsto dal nuovo Accordo
  • Interventi correttivi: Se la valutazione evidenzia lacune nell’efficacia formativa, il datore di lavoro deve attuare interventi correttivi, che possono comprendere corsi di ripasso, addestramento pratico supplementare o revisione dei contenuti formativi

Conclusioni

In sintesi, il nuovo Accordo Stato-Regioni trasferisce l’attenzione dalla semplice erogazione formativa alla quantificazione dell’impatto reale che questa produce sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori, rendendo la misurazione dell’efficacia un componente indispensabile per un sistema di gestione della sicurezza sul lavoro realmente efficace.

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